santarcangelo Santarcangelo di Romagna

La città di Santarcangelo di Romagna vanta una popolarità quasi innata. Sicuramente molto deve alla sua posizione geografica, facilmente raggiungibile da ogni direzione, alle sue Fiere, che da tempo immemorabile vedono confluire a Santarcangelo migliaia di persone, ma ancor più deve alle tranquille bellezze dei suoi monumenti: l'Arco Ganganelli, eretto in onore di Papa Clemente XIV, con l'omonima piazza; la Chiesa Collegiata, la Torre campanaria; le antiche Porte Cittadine (Porta Cervese e Porta del Campanone Vecchio); il Museo Etnografico; il Museo Storico Archeologico e le misteriose Grotte Tufacee. Incantevoli ed affascinanti, al loro interno sono ricavati spazi di notevole valore architettonico.

Storia

La Città di Santarcangelo di Romagnanei tempi romani era denominato 'Pagus Acervolanus' o 'Acervolanus'. Qui si rifugiarono i primi cristiani perseguitati e, forse, nelle amletiche, antiche grotte tufacee. Comunque, la prima notizia storica su Santarcangelo di Romagna si trova nel Codice Bavaro che cita un 'pagus' e la pieve fatta costruire nel secolo X forse sulle fondamenta di un tempio preesistente. La città fu poi soggetta ai vescovi di Ravenna e di Rimini e nell'XI secolo venne fortificata. La rocca ne è testimonianza ancora tangibile. A cavallo del 1300 si succedette il dominio cesenate con quello riminese e nel 1390 la città fu espugnata da Giovanni Sforza. I Malatesti vi regnarono fino al 1462 quando venne conquistata con un terribile sacco dalle truppe comandate da Federico di Montefeltro. Precedentemente la torre della rocca venne dimezzata. Dal 1503 al 1505, godendo di particolari esenzioni di tributi, Santarcangelo di Romagna fu governata dai veneziani.

Arte

Acquedotto Edificio a pianta ottagonale, forniva l'acqua a tutta la comunità
Arco Trionfale in onore di Papa Clemente XIV Edificato su progetto dell'architetto imolese Cosimo Morelli, l'arco è dedicato al concittadino Giovanni Vincenzo Antonio Ganganelli, eletto Papa nel 1769 col nome di Clemente XIV
Biblioteca Comunale (già Dispensa dei Sali e Tabacchi)
Realizzata su progetto del santarcangiolese Benedetto Sancisi
Bottega Artigiana di Stampa su Tela All'interno il mangano, grande ruota in legno, risalente al XVII secolo e usato ancora oggi per stirare le tele prima della stampa.
Carceri Mandamentali
Casa Del Popolo (già Casa del Fascio)
Casa Papa Ganganelli
Celletta dell'Olio
Celletta della Beata Vergine dell'Olmo
Celletta Roccari
Celletta Zampeschi (già Chiesa della Cella)
Chiesa Collegiata (dedicata alla Beata Vergine del Rosario)
Edificata su progetto dell'architetto riminese Giovan Francesco Buonamici. Era retta da un collegio di canonici, da cui il nome Collegiata. Nel 1937 la torre campanaria di sinistra venne completata con una cupola.
Chiesa del Cimitero
Chiesa del Suffragio (già Chiesa di Santa Croce)
Chiesa dell'Immacolata Concezione
Chiesa di Santa Maria Immacolata
Cimitero Comunale
Convento dei Padri Cappuccini
Convento delle SS. Caterina e Barbara
Grotta Stacchini
Grotta Teodorani
Grotte Tufacee Comunali
Lavatoio
Mangano sec.XVII
Monte di Pietà
Monumento ai Caduti
Mulino del Ponte (detto anche Molino Terzo, Molino dell'Uso)
Mulino della Croce (detto anche Molino di Mezzo o di Centro, Molino Secondo)
Mulino della Ruota (detto anche Molino di Sopra, Molino Primo)
Museo degli Usi e Costumi della Gente di Romagna (già Macello Comunale)
Museo Storico Archeologico (già Palazzo Cenci)
Oratorio di San Giacomo
Ospedale Civile
Palazzo Comunale
Palazzo Docci (già Palazzo Giangi)
Palazzo Giovannelli (già Palazzo Pariseti)
Palazzo Nadiani
Pescheria
Pieve di San Michele Arcangelo
Porta Cervese
Porta del Campanone Vecchio
Portici Torlonia (Loggiato di Piazza della Canapa - attuale Piazza Marini)
Rocca Malatestiana